Sette tra artistə e giornalistə con differenti linguaggi si immergono in queste domande, condividendo riflessioni che si costruiscono nella fragilità di una funambola, attraversando le parole di una poetessa. Giocando con le mille sfumature dell’arte, attraverso uno sguardo d’inchiesta e di satira. Portando in scena linguaggi differenti. La musica sperimentale sarà il nostro contenitore, che giocherà con danza aerea e altri equilibrismi. Lo spazio scenico sarà condiviso, le domande sono per tuttə e la riflessione si farà collettiva.
di Arianna Pagani, Agnese Valentini, Gaia Cafaggi
ECHI DA GAZA è un reportage sul campo che diventa podcast.
Un incontro tra arte e giornalismo.
Nasce come risposta artistica e performativa alla serie podcast Echi da Gaza prodotta da Voice Over Foundation e FADA Collective. Le voci raccolte tra la Palestina ed il Cairo diventano un’azione collettiva dove ciò che viene detto smette di essere solo parola e diventa carne, gesto, eco visiva.
Non c’è una storia da recitare. Non c’è un messaggio da spiegare.
C’è uno spazio per fermarsi. Per ascoltare davvero. Per sentire cosa ci risuona dentro.
A partire da un ascolto profondo, "Echi da Gaza" si struttura come performance site-specific, adattabile e risonante con lo spazio in cui accade. Non vuole "rappresentare" ma "rendere presente" e restituire alle storie un respiro che passa anche per il corpo.
Il podcast è la scintilla, ma non il centro. Al centro mettiamo l’esperienza: un tempo altro, collettivo, in cui la memoria si fa tangibile.
La performance si adatta allo spazio e alle persone. La durata è di 45’ minuti, può accadere in un teatro, in una sala, in una piazza.